“Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” (Mt 16,18). L’impegno per l'unità si manifesta nell'incondizionata fedeltà al Papa, “il dolce Cristo in terra” (S. Caterina), “perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità” . Per lui s’innalza incessante la nostra preghiera (At 12,5). Nelle sue parole e nei suoi appelli riconosciamo una particolare luce della grazia e c’impegniamo perciò a raccogliere le sue sollecitazioni e seminare la Parola dove a lui piace. Siamo chiamati anche a vivere in profonda comunione con la Chiesa locale e il suo Pastore. Vogliamo essere “uniti a lui come la Chiesa lo è a Gesù Cristo e Gesù Cristo al Padre perché tutte le cose siano concordi nell'unità” . La nostra Fraternità nasce e cresce nella Chiesa locale e si sente chiamata a servire l’unica Chiesa di Cristo che di fatto esiste nelle Chiese particolari, guidate dal Vescovo, successore degli apostoli . Il desiderio della comunione diventa fattiva collaborazione con gli obiettivi che la Chiesa locale si propone di perseguire. Ci impegniamo perciò a collaborare con gli organismi pastorali, diocesani e parrocchiali, in quegli ambiti che sono più strettamente legati al nostro carisma. Dall'Ideale della Fraternità n. 31 |
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