MESE DI GENNAIO 2012

IL SEGNO: Il termine ichthýs è la traslitterazione in caratteri latini della parola in greco antico ????? , "pesce", ed è un simbolo religioso del Cristianesimo. Propriamente, infatti, si definisce ichthýs il simbolo di un pesce stilizzato, formato da due curve che partono da uno stesso punto, a sinistra (la "testa"), e che si incrociano quindi sulla destra (la "coda"). Scegliamo questa immagine da fotocopiare o riprodurre su cartoncino da deporre all'altare

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani   
18-25 gennaio 2012

Come Fraternità partecipiamo con fede e gioia alla preghiera della Chiesa in questo mese di gennaio per l'unità dei cristiani, la comunione ecclesiale è il segno tangibile dell'essere corpo di Cristo.

Presentazione

La preghiera è una realtà potente nella vita di un cristiano. La preghiera è trasformante. Quando i cristiani comprendono il valore e l'efficacia della preghiera in comune per l'unità di quanti credono in Cristo, essi cominciano ad essere trasformati in ciò per cui stanno pregando.

Qual è, dunque, l'opera del Signore? Non è forse l'edificazione del Regno di giustizia e di pace? Non è forse la vittoria sulle forze del peccato e sulle tenebre per la potenza dell'amore e della luce della verità? Nella vittoria Gesù Cristo nostro Signore, a tutti i cristiani viene data la capacità di indossare le armi della verità e dell'amore e di superare tutti gli ostacoli che impediscono la testimonianza del Regno di Dio. Nonostante ciò, un ostacolo permane, e può impedirci di portare a termine il nostro compito. È l'ostacolo della divisione e della mancanza di unità fra i cristiani. Come può il messaggio del vangelo risuonare autentico se non proclamiamo e non celebriamo insieme la Parola che dà la vita? Come può il vangelo convincere il mondo della propria intrinseca verità, se noi, che siamo gli annunciatori di questo vangelo, non viviamo la koinonia nel corpo di Cristo?

La preghiera per l'unità, dunque, non è un accessorio opzionale della vita cristiana, ma, al contrario, ne è il cuore. L'ultimo comandamento che il Signore ci ha lasciato prima di completare la sua offerta redentiva sulla croce, è stato quello della comunione fra i suoi discepoli, della loro unità come Lui e il Padre sono uno, perché il mondo creda. L'unità dei cristiani è un dono di Dio; la preghiera ci prepara a ricevere questo dono e ad essere trasformati in ciò per cui preghiamo. Lasciamo che il nuovo anno ci trovi più aperti, come individui e come comunità, alla potenza del mistero della morte salvifica di Cristo.

Liturgia della Parola Ez 37,15-22

15  Mi fu rivolta questa parola del Signore: 16  «Figlio dell'uomo, prendi un legno e scrivici sopra: Giuda e gli Israeliti uniti a lui, poi prendi un altro legno e scrivici sopra: Giuseppe, legno di Efraim e tutta la casa d'Israele unita a lui, 17  e accostali l'uno all'altro in modo da fare un legno solo, che formino una cosa sola nella tua mano. 18  Quando i figli del tuo popolo ti diranno: Ci vuoi spiegare che significa questo per te?, 19  tu dirai loro: Dice il Signore Dio: Ecco, io prendo il legno di Giuseppe, che è in mano d'Efraim e le tribù d'Israele unite a lui, e lo metto sul legno di Giuda per farne un legno solo; diventeranno una cosa sola in mano mia. 20  Tieni in mano sotto i loro occhi i legni sui quali hai scritto e 21  di' loro: Così dice il Signore Dio: Ecco, io prenderò gli Israeliti dalle genti fra le quali sono andati e li radunerò da ogni parte e li ricondurrò nel loro paese: 22  farò di loro un solo popolo nella mia terra, sui monti d'Israele; un solo re regnerà su tutti loro e non saranno più due popoli, né più saranno divisi in due regni.

Salmo 100

RIT. Buono è il Signore, la sua fedeltà dura in eterno

Mandate grida di gioia al SIGNORE,
abitanti di tutta la terra!
 Servite il SIGNORE con letizia,
presentatevi gioiosi a lui!

 Riconoscete che il SIGNORE è Dio;
è lui che ci ha fatti, e noi siamo suoi;
siamo suo popolo e gregge di cui egli ha cura.

 Entrate nelle sue porte con ringraziamento,
nei suoi cortili con lode;
celebratelo, benedite il suo nome.
 Poiché il SIGNORE è buono; la sua bontà dura in eterno,
la sua fedeltà per ogni generazione.

Dal Vangelo secondo Giovanni 17,12-19

12  Quand'ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. 13  Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. 14  Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. 15  Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. 16  Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. 17  Consacrali nella verità. La tua parola è verità. 18  Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; 19  per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità. 20  Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; 21  perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. 22  E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. 23  Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.

Riflessione silenziosa

Preghiere: per il Papa e i Vesovi, per l'unità dei cristiani, per il dialogo inter-religioso, per mediatori di pace, per gli operatori di pace,per i governanti, per PF cooperazione.

UT UNUM SINT

 Dato a Roma, presso San Pietro, il 25 maggio, solennità dell'Ascensione del Signore, dell'anno 1995, decimosettimo di Pontificato.

Ioannes Paulus II

5. Assieme a tutti i discepoli di Cristo, la Chiesa cattolica fonda sul disegno di Dio il suo impegno ecumenico di radunare tutti nell'unità. Infatti "la Chiesa non è una realtà ripiegata su se stessa bensì permanentemente aperta alla dinamica missionaria ed ecumenica, perché inviata al mondo ad annunciare e testimoniare, attualizzare ed espandere il mistero di comunione che la costituisce: raccogliere tutti e tutto in Cristo; ad essere per tutti "sacramento inseparabile di unità"" 4 .

6. L'unità di tutta l'umanità lacerata è volontà di Dio. Per questo motivo Egli ha inviato il suo Figlio perché, morendo e risorgendo per noi, ci donasse il suo Spirito d'amore. Alla vigilia del sacrificio della Croce, Gesù stesso chiede al Padre per i suoi discepoli, e per tutti i credenti in lui, che siano una cosa sola, una comunione vivente. Da ciò deriva non soltanto il dovere, ma anche la responsabilità che incombe davanti a Dio, di fronte al suo disegno, su quelli e quelle che per mezzo del Battesimo diventano il Corpo di Cristo, Corpo nel quale debbono realizzarsi in pienezza la riconciliazione e la comunione. Come è mai possibile restare divisi, se con il Battesimo noi siamo stati "immersi" nella morte del Signore, vale a dire nell'atto stesso in cui, per mezzo del Figlio, Dio ha abbattuto i muri della divisione? La "divisione contraddice apertamente alla volontà di Cristo, ed è di scandalo al mondo e danneggia la santissima causa della predicazione del Vangelo a ogni creatura" 5 .

10. Nell'attuale situazione di divisione fra i cristiani e di fiduciosa ricerca della piena comunione, i fedeli cattolici si sentono profondamente interpellati dal Signore della Chiesa. Il Concilio Vaticano II ha rafforzato il loro impegno con una visione ecclesiologica lucida e aperta a tutti i valori ecclesiali presenti tra gli altri cristiani. I fedeli cattolici affrontano la problematica ecumenica in spirito di fede.

Il Concilio dice che "la Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa cattolica, governata dal successore di Pietro e dai vescovi in comunione con lui" e nel contempo riconosce che "al di fuori del suo organismo visibile si trovino parecchi elementi di santificazione e di verità, che, quali doni propri della Chiesa di Cristo, spingono verso l'unità cattolica

La "fraternità universale" dei cristiani è diventata una ferma convinzione ecumenica. Relegando nell'oblio le scomuniche del passato, le Comunità un tempo rivali oggi in molti casi si aiutano a vicenda; a volte gli edifici di culto vengono prestati, si offrono borse di studio per la formazione dei ministri delle Comunità più prive di mezzi, si interviene presso le autorità civili per la difesa di altri cristiani ingiustamente incriminati, si dimostra l'infondatezza delle calunnie di cui sono vittime certi gruppi.

Bisogna ribadire a questo riguardo che il riconoscimento della fraternità non è la conseguenza di un filantropismo liberale o di un vago spirito di famiglia. Esso si radica nel riconoscimento dell'unico Battesimo e nella conseguente esigenza che Dio sia glorificato nella sua opera. Il Direttorio per l'applicazione dei principi e delle norme sull'ecumenismo auspica un reciproco e ufficiale riconoscimento dei Battesimi 70 . Ciò che va ben al di là di un atto di cortesia ecumenica e costituisce una basilare affermazione ecclesiologica.

Va opportunamente ricordato che il carattere fondamentale del Battesimo nell'opera di edificazione della Chiesa è stato chiaramente evidenziato anche grazie al dialogo multilaterale 71 .

Benedizione Eucaristica


- Schema adorazione dicembre 2011

- Archivio Adorazioni

LUOGHI DOVE SI SVOLGE L'ADORAZIONE EUCARISTICA

  • Diocesi Nocera Inferiore-Sarno
  • 3 Giovedì  di ogni mese ore 20,30
  • Auditorium Giovanni Paolo II presso la "Cittadella della Carità" - Angri (Sa)

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  • Diocesi Sorrento-Castellammare
  • primo Venerdì del  mese ore 20,00
  • Parrocchia "Sacro Cuore di Gesù" - Mariconda (Sa)

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  • Diocesi Salerno
  • primo giovedì del  mese ore 20,00
  • Parrocchia "San Giovanni Battista" - Bracigliano (Sa)
  • terzo giovedì del  mese ore 20,00
  • Parrocchia "San Giovanni Battista" - Filetta (Sa)
  • primo giovedì del  mese ore 20,00
  • Parrocchia "Santissimo Cuore di Gesù" - Bellizzi (Sa)