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“Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia ” (At 16,31). La nostra Fraternità guarda con particolare attenzione e con viva sollecitudine alla condizione coniugale. La chiamata alla santità interpella anche gli sposi, ogni matrimonio, come quello di Nazaret, è il luogo in cui Dio ha posto la sua tenda (Gv 1,14), è la via ordinaria in cui Egli si manifesta come Maestro e Servo. Il Vaticano II, riscattando molti secoli di oblio, ha ricordato che “i coniugi cristiani, in virtù del sacramento del matrimonio , col quale significano e partecipano il mistero di unità e di fecondo amore che intercorre fra Cristo e la Chiesa, si aiutano a vicenda per raggiungere la santità nella vita coniugale e nell'accettazione ed educazione della prole, ed hanno così, nel loro stato di vita e nella loro funzione, il proprio dono in mezzo al popolo di Dio” . La vita coniugale è un modo peculiare di vivere la comune vocazione battesimale alla santità. Anche agli sposi chiediamo di vivere il loro matrimonio in modo eroico, a partire dagli impegni propri alla loro vocazione: l'accoglienza della vita e il compito educativo. Vogliamo aiutare gli sposi a vivere con radicalità la sequela cristiana e a santificarsi nel matrimonio. Siamo pienamente convinti che le famiglie sono oggi gli avamposti ecclesiali del terzo millennio , il luogo in cui il Vangelo mette radici e da cui si diffonde. Famiglie a-perte che non si chiudono nella casa dell'amore, disposte a condividere, accogliere e servire. Famiglie che non si limitano a fare qualcosa ma che pongono tutta la loro vita a servizio del Regno. |
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