Dall'Ideale della Fraternità di Emmaus, 14

“ Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli ” (Mt 11, 25): il nostro cammino spirituale trova in Teresa di Lisieux , patrona delle missioni e dottore della Chiesa, un suo insuperabile modello. Tra tante luci di santità che lo Spirito ha acceso nella Chiesa, e ciascuno con la sua bellezza, noi abbiamo scelto Teresa di Lisieux, siamo stati attirati dalla sua semplice ed eroica fedeltà. La sua vita e la sua dottrina costituisce per noi una limpida testimonianza: nella semplicità e nel nascondimento del monastero ella ha tracciato un sentiero, una “piccola via” su cui tutti possono incamminarsi.

La sua santità, eroica e nascosta, porta il sigillo della quotidianità fino al punto da confondersi con la normalità. Da lei, che ha scelto il nome di Gesù Bambino , impariamo a farci piccoli e a fare grandi cose attraverso gli umili impegni di ogni giorno. Da lei, che porta anche il nome del Volto Santo, impariamo anche a camminare sulla via stretta della croce. La piccola via che Teresa insegna è quella dell'abbandono fiducioso: dalla coscienza della sua debolezza, ella trae la convinzione che solo in Dio può trovare forza ogni desiderio di santità. E si affida a Lui come un bambino alla sua mamma.

Teresa ci ricorda che “la perfezione consiste nel fare la sua volontà, nell'essere come vuole lui” e che non ci sono “altri mezzi per giungere alla perfezione fuorché l'amore”. La piccola via si manifesta nella carità che sa rivestire di luce anche gli aspetti più semplici e banali dell'esistenza.