Maria Francesca Teresa Martin nasce il 2 gennaio 1873 ad Alencon, da Luigi Martin e Zelie Guerin. Ultima di otto figli (quattro muoiono in tenera età, a causa della debolezza della mamma, è data a balia presso Rosa Taillè, nelle campagne circostanti. Il 28 agosto del 1877, Teresa ha solo 4 anni, muore la mamma: la piccola vive questi momenti tragici con la consapevolezza che la morte altro non è che il passaggio dal mondo terreno alle braccia del Padre. Lo stesso giorno dei funerali, imitando la sorella Celina, Teresa sceglie la sorella Paolina come seconda madre. La famiglia Martin si trasferirà, verso la fine dello stesso anno, a Lisieux, dove già abitano i parenti Guerin. La vita di Teresa scorre serena fra le mura domestiche: dalla morte della mamma, Teresa, da espansiva ed estroversa, diventa una bambina timida e molto sensibile, tanto da preferire la solitudine dei Buissonnets ai giochi con gli altri bambini. Essendo la più piccola riceve molte attenzioni, senza però transigere sull'educazione e soprattutto sulla devozione e sull'amore al Signore.
Il 2 ottobre 1879 Teresa “perde” anche la sua seconda mamma, Paolina infatti entra nel Carmelo di Lisieux. Questa seconda perdita inciderà fortemente nella sua vita. Verso la fine dello stesso anno comincerà a soffrire di continui mal di testa che la porteranno ad ammalarsi gravemente a marzo dell'anno successivo. Per due mesi, il padre vivrà nell'angoscia di perdere la sua beniamina, e le sorelle saranno continuamente presso il suo capezzale, unite nella preghiera. Ed è proprio in uno di questi momenti che Teresa riceve il “sorriso della Madonna” con la conseguente guarigione. Questa malattia sarà per Teresa un punto dolente: spesso infatti vivrà lo scrupolo della "malattia immaginaria" da cui se ne libererà solo verso la fine di ottobre del 1886. Il Natale di quest'anno segnerà una svolta importante: Teresa riceve la “grazia” di essere liberata dalla forte sensibilità che l'affligge. In Teresa intanto sta maturando sempre più la vocazione, già sentita al momento dell'ingresso della sorella Paolina, e il 29 maggio del 1887, Pentecoste, manifesta questa sua scelta al padre, in un colloquio intimo e colmo di tenerezza. Il suo desiderio è quello di poter entrare entro il Natale dello stesso anno, ma vi è il veto del Vescovo Hugonin. Teresa pensa allora di rivolgersi direttamente al Papa Leone XIII, possibile grazie ad un pellegrinaggio organizzato dalla Diocesi svoltosi fra il novembre e il dicembre dello stesso anno. In realtà la sortita presso il Papa non ha l'effetto desiderato, ma il viaggio sarà di notevole importanza poiché il vescovo ha la possibilità di conoscere meglio sia Teresa che suo padre Luigi. Infatti nel gennaio del 1888, mons. Hugonin darà il suo permesso e, a soli 16 anni, Teresa entrerà nel Carmelo, il 9 aprile successivo.
Teresa si adegua facilmente alla vita austera del Carmelo, il suo cammino esternamente sarà “insignificante”. Svolge i compiti assegnati con attenzione e soprattutto con la consapevolezza che la sua santità si gioca proprio nel fare tutto per amore e con amore.
L'8 settembre 1890 fa la professione solenne e le viene chiesto di affiancare e sostenere M. Maria di Gonzaga nella guida alle novizie. Il 9 giugno del 1895, col permesso della Priora, fa l'offerta di se all'amore misericordioso e il 17 ottobre dello stesso anno le viene affidato spiritualmente il seminarista Belliere, destinato a divenire poi missionario. Altro fratello spirituale sarà padre Adolfo Roulland, nel maggio ‘96. Intanto dal gennaio 1895, Teresa inizia a scrivere le sue autobiografie, scritti che finirà solo pochi mesi prima della morte. La notte fra il 2 e il 3 aprile del 1896, Teresa ha la prima emottisi: è la conferma che Dio ha accettato la sua offerta. Ma è anche l'inizio del buio interiore di Teresa e delle sue continue tentazione contro la fede. L'8 luglio 1897 si trasferisce definitivamente in infermeria che lascerà solo alla sua morte, il 30 settembre. |