In-formazione per i catechisti

In questo numero vogliamo comunicare a tutti gli amici catechisti le novità di quest'ultimo mese. Alcune sono di carattere puramente tecnico, come il trasferimento del Progetto Famiglia ad una nuova sede e il nuovo recapito telefonico della Segreteria; altre rispecchiano i frutti dell'instancabile operato che la Fraternità porta avanti con ardore e fedeltà, lo scorso mese è stato mese di annuncio.

Sono nate nuove comunità e come sempre gli sposi della Fraternità si sono messi al servizio delle parrocchie ceh ahnno richiesto i corsi di preparazione al matrimonio. Inoltre vogliamo ricordare le parole che il nostro custode ci ha rivolto nella lettera di amicizia all'inizio di questo nuovo anno pastorale, affinchè esse ci accompagnino dandoci ogni giorno rinnovato sprint.



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“Mi ami tu?” – Lettera di amicizia

In occasione dell'anno sacerdotale proclamato da Benedetto XVI per ricordare il 150° anniversario della morte del Curato d'Ars, san Giovanni Maria Vianney, il nostro custode ha voluto inaugurare questo anno pastorale invitandoci a riflettere sulla vocazione sacerdotale per scoprire quale grande dono essa custodisca per la Chiesa .

In quest'anno sacerdotale ci viene proposta la figura di Pietro, il primo degli apostoli, colui che ha donato tutto, che ha fatto della sua vita una perenne adesione alla chiamata del Padre a cui ha risposto, nonostante le fragilità e le debolezze umane, con generosità e fedeltà. A lui Gesù si avvicina rivolgendogli quella domanda che lo costringe a guardarsi dentro, “Mi ami tu?”, una domanda che riprende l'esortazione rivoltagli anni prima, quel Seguimi che ha suggellato la loro relazione di amicizia.

Questa volta è diverso, questa domanda punta dritto all'essenziale: ora Gesù gli chiede di rimanere con Lui per sempre, gli chiede l'esclusiva della sua vita! L'Amore di cui parla Gesù è, infatti, un'adesione radicalmente totalizzante che àncora la nostra vita alla Sua, un Amore che si specchia nella scelta dei presbiteri di spogliarsi da se stessi e di consumare la propria vita per annunciare il Vangelo. Ma Gesù non filtra questa domanda per rivolgerla a pochi eletti; ciascuno di noi deve fare silenzio in se stesso per poter udire quella domanda discreta che si fa voce impetuosa solo se ci lasciamo interpellare. In particolare i catechisti, accettando il ministero della Parola, sono stati chiamati ad operare per il Regno, a nutrirsi del Pane per conformare sempre di più la propria vita a Cristo.

Il catechista fa esperienza di figliolanza e allo stesso momento accetta di prestare la propria voce per trasmettere, ai fratelli che Cristo gli fa incontrare, la consapevolezza di tale Grazia. L'attività del catechista è intrisa di una grande responsabilità ed è per questo che rivolgiamo prima di tutto la nostra attenzione a ciò che don Silvio ha voluto dirci in queste righe paterne: una lettera di amicizia non può mai essere dimenticata o considerata un documento morto, ma deve essere letta, riletta e meditata affinchè voi, amici catechisti, la custodiate come un prezioso compagno di viaggio che vi affianchi per l'intero trimestre.

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I frutti dell'annuncio

L'annuncio è il sale e il fermento di un'opera evangelizzatrice che la Fraternità porta avanti ogni giorno e per tutto l'anno; seminando con amore e con altrettanta premura si prende cura dei teneri frutti raccolti. In prossimità dell'Ottobre missionario di quest'anno sono sorte numerose comunità grazie al fuoco della fede che arde nel petto dei nostri fratelli che si mettono al servizio di Dio.

La Diocesi Sorrento – Castellammare, fin dall'inizio di questo nuovo anno pastorale, è stata generosamente ricoperta dalla grazia e dall'abbondanza di Dio. Di fatti, a Mariconda è nata una comunità di preadolescenti in seguito all'annuncio legato al corso di cresima dello scorso anno. I catechisti, Luigi Scannapieco e Mena Ferraioli, incontreranno la nascente comunità ogni mercoledì sera presso la parrocchia del Sacro Cuore di don Ferdinando Di Maio. Stesso annuncio alla base della nascita di un'altra comunità, questa volta di giovani, che si incontrerà con Annalisa Rossi e Marika Matrone contemporaneamente al gruppo preadolescenti, in un'altra sala della stessa parrocchia.

Sempre a Mariconda, domenica 8 novembre c'è stato il primo incontro di una nuova comunità di sposi, guidata dai coniugi Di Maio e frutto di una missione realizzata ad Ottobre dalla Formazione di Gragnano tra le famiglie della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù. È stato un incontro particolarmente florido, a cui hanno partecipato ben 16 coppie, testimonianza che un annuncio vivo e vigoroso mette radici forti.

Nella Diocesi di Aversa, la cui responsabile è Roberta De Rosa, sono partiti due centri di evangelizzazione per sposi guidati dai coniugi Spinaci e Tinto, uno a Succivo presso la parrocchia della Trasfigurazione, e l'altro a S. Antimo presso la parrocchia Santa Lucia.

Nella Diocesi Nocera Inf.- Sarno è partito, martedì 10 Novembre, a Sant'Egidio del Monte Albino presso la parrocchia S. Lorenzo di don Carmine Vitolo, un corso prematrimoniale guidato dai coniugi Gambardella, a cui si prevede parteciperanno in tutto 13 coppie di nubendi.

Infine, nella Diocesi di Salerno, nella località di Bivio Pratole, è partito l'11 Ottobre un nuovo centro di evangelizzazione sposi guidato da Angelo Montone. Gli incontri, con cadenza quindicennale presso la parrocchia di S. Giuseppe e Vito, vedono la partecipazione di 8 coppie che stanno approfondendo un interessante discorso sul dialogo coniugale. Chiediamo a ciascuno di custodire nel cuore questi teneri frutti perché crescano forti e maturi al caldo Sole della preghiera.



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Giornata mensile di preghiera per le vocazioni verginali e sacerdotali

Dal comando che Gesù ci ha rivolto chiedendoci di pregare affinché nella Sua Vigna non manchino mai operai, abbiamo istituito da quest'anno, per il 25 di ogni mese, la giornata per le vocazioni verginali e sacerdotali che vivificano la Chiesa e illuminano l'umanità. Chi accoglie questa chiamata è testimone di grazia, ponte tra cielo e terra – come afferma don Silvio nella lettera di amicizia di Ottobre- perché a loro lo Spirito ha dato una nuova identità e li ha resi capaci ci comunicare l'amore di Dio.

L'obiettivo da raggiungere insieme è quello di riflettere sulla grandezza del dono del sacerdozio e della vita consacrata, accolti solo da chi accetta anche di morire, di far morire la carne con i suoi desideri per far risplendere la grazia del Vangelo.

In occasione dell'Anno Sacerdotale vogliamo riscoprire la bellezza della vita consacrata, una bellezza che va ricercata proprio nel rapporto speciale che Gesù instaura con alcuni suoi discepoli a cui ha chiesto di vivere la propria vita a servizio del Regno, lasciando ogni bene e vivendo secondo il suo esempio di vita.

Lo schema che inviamo ogni mese è un aiuto alla preghiera personale, perché ognuno possa orientare la propria verso un'unica intenzione che unifichi l'intera Fraternità in una sola voce. Abbandoniamoci alla grazia di Dio e, seguendo le orme di S. Teresa, rivolgiamo al Padre le nostre invocazioni con fedeltà e fiducia.

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Il Progetto Famiglia cambia sede

Dal mese di Settembre, grazie alla concessione del comodato d'uso dell'ex Città dei Ragazzi offerta dalla Diocesi Nocera Inf.- Sarno alla Fraternità di Emmaus, la Federazione Progetto Famiglia ONLUS ha avuto la possibilità di trasferirsi in una nuova sede più ampia capace di ospitare tutte le sue associazioni e, di conseguenza, favorevole ad un più intenso clima comunitario che conferisse un nuovo slancio alla condivisione personale e lavorativa. Indispensabile e prezioso è stato il lavoro di molti volontari che hanno messo a disposizione le loro giornate per rimettere in sesto questa struttura nel minor tempo possibile. Tuttavia, questa sistemazione è comunque provvisoria: è già stato stilato, infatti, un progetto che prevede, tra qualche anno, di realizzare la sede definitiva presso l'edificio dove attualmente sono ubicati il Centro di Formazione Diocesano, la rivista diocesana Insieme e l'auditorium Giovanni Paolo II.

Nel frattempo, a partire dal 2 Novembre, gli uffici saranno aperti dalle 8.30 alle 15.30 dal lunedì al giovedì e fino alle 13.30 il venerdì ed il sabato.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria della Federazione al numero di telefono/fax 081-91.55.48 o visitare il sito web www.progettofamiglia.org .

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La Segreteria ha un nuovo numero telefonico

Informiamo i catechisti e tutti i membri della Fraternità che dal 5 Novembre la Segreteria di Evangelizzazione ha cambiato numero telefonico.

Per qualsiasi informazione, adesso è possibile contattare gli uffici telefonando oppure inviando un fax al numero Fastweb:

081-199.772.88

dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00.

Ricordiamo, inoltre, che tutti gli altri contatti (numero cellulare, indirizzo e-mail e contatto Skype) restano invariati.



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Il web a servizio della Fraternità

L'Emmaus In-forma è lo strumento privilegiato che permette di rimanere sempre in contatto con la Fraternità ricorrendo al web, un potentissimo canale di informazione. Attraverso un programma di geolocalizzazione abbiamo ogni mese la possibilità di verificare i numeri relativi ai collegamenti effettuati al nostro notiziario ed è con grande gioia e soddisfazione che abbiamo riscontrato, nel mese di Ottobre, un notevole incremento! Soltanto in Europa ci sono state 237 visite, per non parlare di quelle più modeste provenienti dal Nord America, dall'Asia e dall'Africa! I dati rilevati ci fanno riflettere sull'importanza e sulla potenza di internet per la divulgazione dell'informazione: ogni barriera spazio temporale viene immediatamente abbattuta, permettendoci di raggiungere l'altro capo del mondo nell'arco di tempo di un click .

Grazie alla rete, infatti, la Fraternità sta abbracciando una grande fetta del globo portando, attraverso le esperienze e gli eventi che vive quotidianamente, la nostra testimonianza, il nostro stile ed il nostro carisma. L'Emmaus In-forma è il vostro notiziario: tutti potrete raccontarci esperienze e storie da condividere inserendo in rete.

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Uno spazio per l'Oasi St. Thérèse

Approfondire la conoscenza della porzione africana della nostra Fraternità e custodire stabilmente il legame con essa è il segno di un ormai consolidato senso di appartenenza ad una famiglia allargata.

Ciascun membro può, seppur a distanza, informarsi circa gli sviluppi dell'opera missionaria in Africa e partecipare alla vita dell'Oasi Santa Teresa collegandosi alla nuova sezione Missione Burkina Faso del nostro sito web.

Certi di aver suscitato in voi il desiderio di accostarvi ancora a questo meraviglioso luogo, ricordiamo intanto, che continua a gonfie vele l'esperienza burkinabè di Caterina, partita ormai già da oltre un mese.

La quotidianità della casa prosegue nella comunione dei fratelli, italiani e non, che sono lì per vivere un'impagabile esperienza di carità e spiritualità. Procedono i lavori tra il giardino e la cappella grazie all'instancabile collaborazione dei giovani che accudiscono con amore quella che è anche la loro casa! Come non riconoscere in questi piccoli miracoli quotidiani il volto benevolo e misericordioso di Dio Padre!

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“Se il Signore non costruisce la casa” – Celebrazione Eucaristica di Avvento

Anche quest'anno ci ritroveremo per celebrare, insieme al Vescovo della Diocesi Nocera Inf. – Sarno, Mons. Gioacchino Illiano, l'Eucarestia di Avvento durante la quale ringrazieremo Dio Padre per tutte le ricchezze di cui ci ha ricolmati seminando nella sua Chiesa il carisma della Fraternità. L'appuntamento è previsto per il 1 Dicembre alle ore 19.30 presso la Concattedrale S. Michele Arcangelo di Episcopio di Sarno.

Il tema scelto, “Se il Signore non costruisce la casa”, tratto dal salmo 127, ci ricorda che ogni uomo è chiamato ad essere un servo di Dio e ad attingere alla Sua Luce per operare responsabilmente e generosamente nella Sua vigna.

Durante questa Celebrazione vivremo anche l'esperienza della “consegna dell'Angelo”, uno dei momenti più attesi di tutto l'anno, un momento intriso di complicità, magia e mistero che rafforza in ciascuno il legame di fratellanza . Ricordiamo a tutti i catechisti che prima dell'inizio della Celebrazione dovranno consegnare in sacrestia i cestini contenenti i foglietti e contrassegnati dal nome di appartenenza di ciascuna comunità. Le comunità più lontane, come quelle di Bar, Koupela, Policoro e Monterotondo che per ovvi motivi non potranno partecipare alla Celebrazione, potranno certamente essere presenti spiritualmente.

Per sentirci uniti nella preghiera, esse potranno organizzare autonomamente una Celebrazione Eucaristica e con l'aiuto del parroco riprendere nella liturgia il tema e le tappe che noi vivremo. Anche i fratelli lontani per motivi di lavoro potranno onorare questo momento, partecipando a messa nei luoghi di residenza.

Viviamo insieme questa ricorrenza con la consapevolezza di essere parte di una famiglia figlia della Chiesa, nostra dolcissima Madre.

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