(Luglio-Settembre 2009) VIAGGIO IN UCRAINA

Bar (Ucraina Occidentale), 4 settembre 2009

Carissimi,

eccomi finalmente a scrivervi per condividere questa nuova esperienza vissuta in Ucraina, iniziata il 10 luglio scorso e che si concluderà proprio stasera (fra un paio d'ore partiremo per tornare in Italia).

Per il viaggio questa volta abbiamo trovato la soluzione più veloce: volo aereo Leopoli – Napoli. Aggiungendo alcune ore per raggiungere Leopoli ed un po' di tempo in aeroporto, impiegheremo, al più, una decina di ore per arrivare a casa. Molto meno dei 6 giorni e mezzo impiegati con il viaggio in automobile dell'estate scorsa. Domani mattina saremo dunque a Salerno.

Che dirvi di questa esperienza? Prima di scrivere la presente ho riletto la lettera inviata al termine della missione dell'anno scorso. Non posso che confermare quanto già comunicavo in quell'occasione: « La Grazia del Signore ci ha costantemente accompagnati facendoci incontrare persone generose e situazioni favorevoli ».

È difficile (oltre che lungo) raccontarvi le tante esperienze vissute in questi mesi. Mi soffermo su alcuni aspetti principali.

Padre Jan Slepowronsky, il missionario polacco parroco della cittadina di Bar , si conferma come il principale interlocutore di questa bella esperienza di fraternità. Sempre disponibile, attento, pronto a rispondere al più piccolo bisogno. Dal nostro canto ci siamo impegnati a ricambiare le attenzioni e ne sta nascendo una amicizia sempre più forte. Ora che torniamo a casa, verrà anche lui in Italia, per un paio di settimane (dal 6 al 22 settembre) per approfondire il rapporto con la Fraternità di Emmaus e con il Progetto Famiglia, in particolare partecipando ad un ritiro per consacrati che don Silvio terrà a metà settembre.

La maggior parte del tempo l'abbiamo trascorso insieme ai “fratelli” della comunità di Bar. Attualmente composta da 21 persone, continua nel suo percorso di crescita. A metà agosto si è svolto un bel ritiro di 3 giorni sul tema del Dialogo con Dio , al termine del quale ciascuno si è impegnato a recitare, ogni sera, la preghiera della Compieta. Gradualmente si intensifica il rapporto e l'amicizia fraterna all'interno della comunità. Aumenta sempre più la conoscenza reciproca, iniziano a sorgere i primi problemi caratteriali (il che “dice” della concretezza del rapporto che si sta sviluppando) ed è bello vedere quanto impegno profondono per superarli. Ieri sera, in un incontro organizzato ad hoc , nove membri della comunità hanno assunto alcuni ministeri di servizio , per accompagnare il cammino della comunità stessa: alcuni per la liturgia ed il canto, altri per favorire la comunicazione e l'unità reciproca, altri infine per le coordinare il volontariato e le opere di solidarietà.

Proprio su quest'ultimo punto si registrano nuovi passi in avanti. Continua il sostegno al gruppetto di bambini e ragazzi con famiglie gravemente disagiate, già avviato a febbraio 2009. Le attività da metà settembre diventeranno ancora più intense. Si sta allargando il gruppo dei volontari e questo permetterà di affiancare più bambini e di offrire loro più stimoli, opportunità e sostegni.

Accanto a ciò, da luglio è ripartito il percorso dell'accoglienza in famiglia dei ragazzi degli Internat (gli istituti statali). Per ora si tratta di accoglienze limitate ai periodi di vacanza ed ai week-end. È una risposta assai importante per quei minori che non hanno alcun riferimento familiare e che, in questo modo, si ritrovano in una “famiglia allargata”. Durante questa estate sono stati accolti tre fratelli. Da settembre, questi ed altri 4-5 minori, saranno accolti per 2-3 week-end al mese, presso le famiglie volontarie.

 

Durante il nostro soggiorno abbiamo visitato le Case Famiglia per minori, gestite dalla Caritas Ucraina (una a Kiev e due a Zytomir ) e dalla Congregazione delle Suore del Purissimo Cuore di Maria (una a Jermolinze ed una a Chmelgniszkej ) . Abbiamo così avuto modo di incontrare nuovamente i giovanissimi ospiti di queste strutture di carità, di portare loro alcuni doni inviati dai benefattori che li sostengono a distanza, di raccogliere disegni, foto, letterine, … per gli “amici italiani”. Questa volta le case sono state cinque (e non quattro, come le altre volte) perché, essendo cresciuta la nostra rete di sostenitori, da gennaio 2009 abbiamo allargato l'impegno.

Abbiamo poi visitato la Casa di Accoglienza per ragazze madri attivata dalla Diocesi di Kamenet's-Podolsky, situata nella cittadina di Peserivka . È la terza volta che vi andiamo ed è stato bello vederne il graduale sviluppo: il primo anno era in costruzione; la seconda volta aveva da poco accolto la prima ospite (una giovane donna incinta). Ora la casa è ha pieno regime. Vi sono 7 mamme, con 6 bimbi e 3 “nascituri”. Il tutto è seguito da due “eroiche” suore che condividono con queste donne tutta la loro giornata. Anche quest'anno abbiamo portato un'offerta raccolta dai nostri volontari del Progetto Famiglia Vita.

Assai intenso è stato l'impegno profuso nell'allargare anche ad altri luoghi sia le iniziative di sostegno all'infanzia che la proposta di un cammino di fede per giovani e sposi.

A Kamenet's è iniziato l'impegno dell'adorazione eucaristica settimanale, intorno alla quale gradualmente si sta aggregando un primo gruppo di persone. Inoltre da  settembre, in collaborazione con la parrocchia, partirà un progetto di sostegno diurno a otto bambini di età compresa tra i 2 ed i 4 anni. Sono bambini che hanno i genitori molto poveri e privi di sostegni familiari. La parrocchia li accoglie durante il giorno con una sorta di asilo nido, che permette anche alle mamme di andare a lavorare. Ci siamo impegnati a sostenere ciascun bambino con una quota di 120,00 euro l'anno.

A Donaivzi dovrebbe iniziare nel corso dell'autunno un'attività di sostegno pomeridiano per bambini e ragazzi provenienti da famiglie con difficoltà educative. Entro ottobre dovrebbe definirsi il programma delle attività.

A Tulcin ci sono tutte le condizioni per far nascere una nuova comunità di sposi. Nel corso dei prossimi mesi si svolgeranno i primi incontri. Prevediamo per novembre un ritiro spirituale. Anche a Cernivzi alcune persone hanno manifestato il desiderio di fare un cammino di fede ed anch'esse parteciperanno al ritiro di novembre.

A Peserivka il parroco si è detto interessato a realizzare un primo annuncio per raccogliere le eventuali disponibilità di famiglie e giovani a fare un cammino di fede. L'annuncio avverrà probabilmente in occasione della nuova missione programmata per novembre.

A Hvardisk avremmo dovuto concordare con il parroco un'attività di sostegno pomeridiano all'infanzia. Per vari imprevisti non è stato possibile l'incontro ma dagli scambi telefonici è emersa la piena conferma di questa intenzione. Ne riparleremo a novembre.

Come vedete la promozione della solidarietà verso l'infanzia e l'annuncio del Vangelo si intrecciano costantemente, talora partendo fin da subito insieme, tal'altre muovendo i primi passi in uno dei due ambiti. Che avventura!

Concludo questa condivisione, come già facemmo con quella dell'anno scorso, confidandovi che per la nostra famiglia questa esperienza missionaria è una grazia del Signore. Perché veniamo in Ucraina? Perché rende più vera la nostra vita! Perché ci aiuta a convertirci ed aiuta i nostri figli a crescere! Perché è illusorio il tentativo di “starsene tranquilli” nel proprio benessere! Perché è sforzandoci di dare la nostra vita e la nostra felicità agli altri, che troviamo la Vita e la Felicità vere. Sempre più forte è il desiderio di poter condividere tutto ciò anche con voi altri, per qualche giorno (come ad esempio si è potuto fare con mio padre e con Marco Bruno, che a luglio sono venuti a trovarci per una settimana) o per più tempo. I prossimi appuntamenti sono a Novembre (verrò solo io, per una decina di giorni) e per le ferie natalizie di Dicembre-Gennaio (tutta la famiglia, per una ventina di giorni). Chi avesse tempo e cuore per “aggiungersi a noi”, ce lo faccia sapere fin da subito.

Pace e bene a tutti e … ?? ???????? (arrivederci).

MARCO e CARMELA (e Myriam, Gennaro e Carletto).


INDIETRO