ENTRATA IN FORMAZIONI
Carissimi, lo scorso week-end alcuni giovani della comunità di Sant'Egidio, guidati da Maddalena Gallo, hanno vissuto una intensa esperienza di cenacolo dal tema"Sono pronto e non voglio tardare , ultima tappa del percorso di preparazione all'entrata in formazione , che vede i ragazzi impegnati ad accogliere l'ideale della Fraternità nella loro vita e a vivere l'avventura della fede come una risposta gioiosa e tendenzialmente totalizzante alla chiamata evangelica. Tale impegno sarà manifestato nella celebrazione eucaristica che si celebrerà il 1 Novembre, ricorrenza di tutti i Santi, presso la con cattedrale di Episcopio (Sarno) alle ore 18,00 e alla quale siamo tutti invitati a partecipare.
ELENCO DEI PARTECIPANTI
- Benevento Giusy,
- Ceglia Annamaria
- Frigenti Gennaro e Francesca
- Gambardella Giuseppe e Rossella
- Grimaldi Giuseppe
- Sgaglione Domenico
- Villano Michela
FOTOGALLERY
IL TEMPO DELLA FORMAZIONE
299. “ Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani ” (Ap 7,9).
La seconda fase del cammino inizia nella Festa liturgica di Tutti i Santi .
Quanti hanno già percorso la prima tappa del cammino formativo, manifestano nel contesto di una liturgia la loro disponibilità a conoscere e a vivere più intimamente il carisma della Fraternità. Coloro che hanno già maturato un'intensa esperienza di fede, e in particolare quanti sono riconosciuti idonei ad iniziare il cammino formativo della verginità, possono iniziare il loro cammino direttamente nella seconda fase. La proposta è fatta a tutta la comunità, anche se il catechista si preoccupa di avere uno o più colloqui con ciascuno per valutare l'effettiva maturazione interiore. Sarà poi il Consiglio di Fraternità a dare l'approvazione definitiva. La liturgia è preceduta da alcuni incontri comuni di catechesi e da un cenacolo per delineare la cornice essenziale della proposta ideale e favorire una coscienza più limpida dell'impegno che ciascuno assume. Nella liturgia i candidati manifestano l'interiore disponibilità a vivere la vita come servizio, s'impegnano pubblicamente ad accogliere con prontezza e generosità le sollecitazioni di Dio e a rispondere con gioia alle necessità dei fratelli; manifestano il desiderio di rendere più bella la Chiesa di Cristo, di dare il proprio contributo per arricchirla di doni e di carismi (Ef 5, 25-27), di servire la Chiesa con “intraprendenza filiale”.
300. “ Sono pronto e non voglio tardare ” (Sal 118,60). Nella celebrazione iniziale ciascun candidato manifesta la propria disponibilità ad accogliere l'ideale della Fraternità nella sua vita e a vivere l'avventura della fede come una risposta gioiosa e tendenzialmente totalizzante alla chiamata evangelica. A quanti intendono seguirlo Gesù chiede di prendere la croce e di rinnegare se stessi (Mc 8,34). È questo il punto di partenza di un cammino che conduce poi il discepolo ad essere pienamente conforme al suo Maestro. L'esempio di tanti fratelli e sorelle che nel corso dei secoli hanno testimoniato la fede con eroica fedeltà è insieme appello e incoraggiamento. Quanti desiderano iniziare il cammino sono invitati a trovare in Dio Padre la grazia che li sospinge, a fidarsi unicamente della Parola di Cristo e a lasciarsi condurre dallo Spirito. A tutti viene consegnata una croce come segno di una sequela intessuta di amore e fedeltà.
(Tratto dall'ideale della Fraternità di Emmaus: Emmaus, uno stile di vita.)
LITURGIA
Chiamata e invocazione dello Spirito
Dopo l'omelia il responsabile della Fraternità chiama per nome quanti hanno chiesto di cominciare il cammino formativo:
Si presentino coloro che hanno chiesto di cominciare il loro cammino di formazione nella Fraternità di Emmaus:
N.
Ciascun candidato si alza e risponde: Eccomi !, esce dal banco e si pone davanti all'altare; i fidanzati e gli sposi sono chiamati come coppia e rispondono insieme dicendo: Eccoci! Il presbitero che presiede la celebrazione ricorda ai candidati che il cammino formativo chiede una particolare disponibilità per accogliere docilmente lo Spirito; e invita la comunità a pregare intensamente per loro. I candidati si mettono in ginocchio, il canto viene intercalato con alcune invocazioni verbali e concluso con una preghiera del celebrante:
Padre Santo, fonte di ogni santità, nel battesimo ci hai donato il tuo Spirito
che ci unisce in una sola carne al tuo Figlio:
in Lui, immagine dell'uomo nuovo, la luce della santità risplende
in modo unico e irripetibile.
Accogliendo le sue parole e camminando sulle sue orme anche noi abbiamo la certezza
di rispondere alla tua chiamata.
Ora ti preghiamo, (stende le mani sui candidati)
dona a questi tuoi figli un cuore docile per lasciarsi plasmare dallo Spirito,
una fede retta per accogliere ogni tua Parola, una volontà decisa per camminare senza esitazione
nelle vie del Vangelo, una carità operosa per servire
con sincera dedizione i fratelli che ogni giorno incontrano.
Per Cristo nostro Signore.
Domande e consegna della croce
Dopo la prolungata preghiera di invocazione i candidati si rialzano. Il celebrante chiede loro di assumere gli impegni propri del noviziato: la disponibilità a vivere un tempo di formazione e di preghiera e l'accoglienza del prossimo, misura della fede e dell'amore. Ad ogni domanda i candidati rispondono: Si, lo voglio!
Carissimi fratelli,
in questi anni, insieme agli altri amici, avete scoperto la gioia del Vangelo, sempre più intensamente vi siete aperti alla luce della fede e avete compreso quale inestimabile grazia è racchiusa nel battesimo! ( Se vi sono sposi o presbiteri: Fra di voi alcuni hanno già risposto alla propria vocazione e sono consacrati dal sacramento del matrimonio o dell'Ordine Sacro). Sospinti dallo Spirito avete manifestato l'intenzione di seguire il Signore Gesù con eroica fedeltà, di camminare come Lui sulle vie di una carità che non conosce frontiere, di crescere ogni giorno nella santità. Per aiutarvi a rispondere a questa chiamata la fraternità vi offre un cammino in cui l'ascolto, la comunione e il servizio della carità si intrecciano. Per questo a tutti ora domando:
- Siete disposti a rispondere con generosità alla chiamata del Signore prendendo la sua croce e rinnegando tutto ciò che vi impedisce di essere con Lui una cosa sola?
- Siete disposti a lasciarvi ogni giorno plasmare dallo Spirito che rinnova il cuore e la mente, ci conforma sempre più intimamente al Signore Gesù e ci dona la grazia di essere come Lui fedele alla volontà del Padre?
- Siete disposti ad accogliere come fratelli nella fede gli amici che Dio vi ha posto accanto e a costruire con loro un'amicizia che sia riflesso della comunione trinitaria e segno autentico di fraternità ecclesiale?
- Siete disposti a servire la Chiesa con intraprendenza filiale e ad accogliere con gioia i fratelli che incontrerete sul vostro cammino?
Queste domande sono rivolte a tutti in quanto riassumono l'impegno battesimale. Ma è necessario anche riconoscere la particolare vocazione data a ciascuno. Il celebrante si rivolge perciò a quanti intendono compiere una scelta di verginità, l'impegno ad amare Cristo con cuore indiviso rende il loro cammino più esigente ed impegnativo. Successivamente interpella gli sposi e li invita ad amarsi nella logica del “noi” e a camminare insieme nelle vie di Dio. E infine chiama anche gli altri fratelli a manifestare la loro intenzione di porre Dio al di sopra di ogni altra cosa.
- Mi rivolgo ora a voi, che avete scelto la verginità: volete impegnarvi a compiere un più intenso cammino di formazione, in ascolto della Parola, per conformarvi sempre più intimamente a Cristo e prepararvi così ad offrirvi a Lui con cuore indiviso per il bene della Chiesa?
- Mi rivolgo anche voi che siete già consacrati dal sacramento del matrimonio: siete disposti a camminare insieme nelle vie di Dio, a riconoscere ed amare Dio nel proprio coniuge e ad amarvi con il cuore di Dio.
- Mi rivolgo anche a voi, generati dal sacramento del battesimo: siete disposti a compiere il vostro cammino e il discernimento vocazionale nella luce di Dio per testimoniare con la vostra vita che Dio va amato prima e sopra ogni altra cosa?
Dopo aver risposto alle domande i candidati si avvicinano all'altare e ricevono dalle mani del presbitero la croce. I fidanzati e gli sposi si presentano insieme e ricevono una sola croce. Prima della consegna il celebrante si rivolge a tutti dicendo:
Carissimi, ricevete la croce,
sulla quale Gesù Cristo si è fatto inchiodare per amore nostro
e camminate con Lui nella via dell'amore.
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